NESSUNO RIESCE a restare indifferente davanti all’ennesimo stupro o tentativo di violenza nei confronti di una ragazza, o di una donna. Ogni giorno aprendo la televisione o i giornali, si hanno davanti agli occhi, una serie di episodi di violenza nei confronti di ragazze, bambine, donne di tutte le età, a qualsiasi ora e luogo, con qualsiasi pretesto. Occorre trovare soluzioni che vadano maggiormente a tutelare le donne, si può dar loro piu’ di qualche strumento di difesa, nell’attesa che qualcosa si muova, nell’attesa che qualcuno arrivi in loro soccorso nel momento del pericolo? Così insieme alle varie proposte fatte per dare appoggio, solidarietà, strumenti di difesa e tutela alle donne, nasce a Milano un percorso particolare CONTROMOSSA.
Cinque esperte in diversi settori hanno creato un nuovo approccio al problema delle aggressioni, in un lavoro con le donne, per le donne e una nuova risposta per la loro protezione . Così G. Aloisi e M. Gorini ( Docenti/artiste esperte in riapertura dei canali percettivi e tecniche d’arte terapia multimodali), G. Citrelli e P. Martini (esperte in Karate e tecniche di autodifesa personale) e F. Viacava (Psicoterapeuta esperta in tecniche immaginative),attraverso il contributo di diverse discipline che si occupano dell’essere umano, hanno ampliato il classico concetto dell’auto difesa per elaborarlo a vari livelli. Per queste esperte, infatti, in un lavoro sull’antiaggressione non si può prescindere da un’analisi e una rielaborazione della paura e della violenza. Per questo propongono Contromossa, un corso innovativo per le donne di tutte le età che attraverso un potenziamento dell’auto consapevolezza e della sicurezza di sé, conduce la donna a ritrovare un ascolto più profondo di ciò che la circonda, in modo da prevenire o sventare a priori un eventuale aggressione.
L’obiettivo, di CONTROMOSSA è di rendere più sicure le donne in qualsiasi contesto, riportarle ad essere capaci di risposte anche nelle situazioni più difficili. Il punto di partenza del corso é poter sperimentare diverse modalità di antiaggressione, avvalendosi dell’aiuto di tecniche Energetiche, Atletiche e Psicologiche, in modo da mettere a fuoco tutte quelle strategie che si possono usare, quando ci si trova in condizioni di pericolo. Contromossa pensa che per potersi difendere occorre trasformare la paura in creatività, la forza in sicurezza e in espressione di ciò che il valore di essere donna porta con sé, lo spaesamento in lucidità nell’azione e la reazione in responsabilità di ciò che si fa .
Secondo le esperte spesso é il disorientamento psichico, davanti a una manifestazione di violenza (esplicitata o implicita), che conduce a numerose sofferenze, fondamentale è poterne prendere coscienza, poiché si tratta del primo passo verso la difesa o la guarigione. Contromossa pensa così di condurre per mano le donne a comprendere che esiste in ciascuno di noi una forza precisa di intuizione, di chiarezza e di coraggio che fa rinascere e riabitare il nostro corpo, da uno spirito intraprendente che esige rispetto e difende il proprio diritto alla vita.